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  • DISCORSO 3 novembre 2019
    Cari concittadini,
    oggi siamo qui riuniti davanti a questo monumento per celebrare il 4 novembre, la festa delle Forze Armate.
    In questa occasione voglio ricordare tutti i soldati che hanno dato la loro vita per la nostra patria e tutti coloro che, ogni giorno, rischiano la propria vita per proteggerci e permetterci di vivere in democrazia.
    Quei soldati si sono sacrificati per consentirci di vivere in un mondo libero e pacifico. Oggi però, in molti stati del nostro pianeta, si stanno verificando guerre, persecuzioni e rivolte…
    Non possiamo non ricordare quello che sta accadendo in Siria e le persecuzioni ed i massacri della popolazione curda che si stanno verificando da tempo, oppure le decisioni prese da alcuni capi di Stato, come quella di innalzare muri per impedire il contatto tra realtà diverse. Inoltre non possiamo dimenticare le rivolte nei paesi dell’America latina.
    Tutte queste situazioni ci devono far riflettere sul valore e sul significato che hanno oggi le parole PACE e LIBERTÀ, concetti per noi scontati e acquisiti, ma che potremmo rischiare di perdere se non protetti e custoditi ogni giorno da tutti noi, con impegno e responsabilità.
    Anche nel nostro paese c’è bisogno di riflettere di più su queste due parole: PACE e LIBERTÀ Non possiamo rimanere indifferenti davanti alle parole di delusione pronunciate dalla senatrice a vita Liliana Segre di fronte all’astensione, di una parte del Senato, riguardo alla creazione di una Commissione per il contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio.
    Un’altra grande problematica che riguarda tutti noi è quella dell’emergenza climatica ed ecologica del nostro pianeta.
    Mi rivolgo in particolar modo ai giovani qui presenti, perché noi abbiamo il dovere di imparare a fare meglio di chi ci ha preceduto, abbiamo il dovere di crescere nel rispetto della natura che ci circonda e abbiamo il compito di proteggerla per chi verrà dopo di noi.
    Per questo dobbiamo impegnarci per cambiare le cose, facendo nel nostro piccolo minuscole azioni che unite possono costituire un grande cambiamento.
    Viva l’Italia, viva le Forze Armate, viva il 4 novembre!!!
     
  • DISCORSO 25 APRILE 2017
    Buongiorno a tutti.
    Siamo davanti a questi monumenti che ricordano i troppi giovani che dando la vita nelle due grandi guerre hanno assicurato a noi un futuro di libertà e pace.
    Questi nomi sono incisi nel marmo, affinché non possano venir più cancellati e soprattutto dimenticati.
    L’Italia ormai da oltre 70 anni non conosce la guerra. Anche nell’articolo 11 della Costituzione si legge che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli, perchè essa impoverisce il paese di risorse economiche e umane.
    Per noi ragazzi è importante ricordare e celebrare il 25 aprile per rinnovare i valori di sacrificio, di amore per il proprio paese e soprattutto fare memoria dei valori primari per cui si combatteva: la libertà ed i diritti civili e politici.
    Ancor oggi, con le innumerevoli tensioni internazionali, noi giovani siamo chiamati in causa, perché ci viene chiesto un impegno solidale ancora più profondo, per far si che questi scontri possano finire al più presto.
    In conclusione vorrei porgere un ringraziamento particolare al prof. Ermido Cocca, per aver raccontato con cura e passione a noi ragazzi di terza e del C.C.R. quello che per lui è stata la guerra.
    Buon 25 aprile a tutti. W l'Italia, w la Repubblica
     
  • Discorso del Sindaco Stefano Don del 6 novembre 2016

    Buongiorno.
    Sono Stefano Don, il nuovo Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Villanuova, eletto da poche settimane.
    Io e miei consiglieri siamo contenti di presenziare oggi a questa commemorazione in memoria dei caduti di Villanuova e della vittoria contro l’esercito austro-ungarico.
    I terribili fatti accaduti negli ultimi giorni nel centro-Italia e nel Mediterraneo ci suggeriscono una particolare riflessione sul tema della solidarietà. Come gli italiani si sono aiutati gli uni gli altri nelle due guerre combattute sul nostro territorio, così oggi a noi, che siamo italiani e ci sentiamo europei, viene richiesto un impegno solidale nei confronti delle popolazioni terremotate del centro-Italia e anche dei migranti che, provenendo da altre parti del mondo, approdano sulle nostre coste.
    Io e miei compagni, attraverso la scuola, viviamo ogni giorno l’esperienza dell'accoglienza , perché siamo in classe con alunni di diverse etnie e religioni con i quali scambiamo opinioni e condividiamo passioni e attività; di sicuro all’inizio non è mai facile ospitare persone provenienti da altre culture, ma col passare del tempo ci si rende conto che questa esperienza arricchisce.
    Il ricordo tragico dei caduti di guerra e la necessità di essere solidali con chi è in difficoltà ci porta a insistere sul bisogno della pace: tutti nella nostra esperienza quotidiana dobbiamo impegnarci a promuovere una mentalità di pace, che si trasformi in azioni positive a favore degli altri.
    Buon 4 novembre
    viva l’Italia e viva la Repubblica.

  • Discorso del Sindaco Cimarelli in occasione della Festa del IV novembre 2013

    Anche quest'anno ci troviamo a festeggiare il 4 novembre, a commemorare i caduti italiani e a onorarli per i gesti di coraggio compiuti.
    Sono ricordati sempre i caduti delle due guerre mondiali mentre sono meno noti e celebrati i militari che tutt'oggi sono impegnati nel mondo per le missioni di pace,valore, quello della pace, che è uno dei pilastri su qui è fondata la nostra nazione e la nostra Costituzione.
    Ma la pace deve nascere soprattutto dai nostri comportamenti quotidiani, noi tutti noi tutti dobbiamo essere in prima persona portatori di pace e non imitare i più "furbi", quelli che non sanno rispettare le regole e si sentono autorizzati a compiere qualunque azione senza essere puniti. In realtà così non fanno altro che offendere coloro che le regole le rispettano perché necessarie.
    Uno dei modi migliori per commemorare i nostri nonni che hanno combattuto per donarci la libertà è di continuare a costruire una società migliore di quella che ci hanno lasciato. Dobbiamo tutti essere grati alle forze armate che mantengono l' ordine in Italia e nel mondo ,che salvaguardano le istituzioni e che ci proteggono dalla criminalità.
    VIVA LA REPUBBLICA ITALIANA, VIVA LE FORZE ARMATE!!

  • Saluto del CCR ai rappresentanti del CCR di Trebeurden
  • Articolo di ValleSabbiaNews