Documenti

  • Discorso del Sindaco Stefano Don del 6 novembre 2016

    Buongiorno.
    Sono Stefano Don, il nuovo Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Villanuova, eletto da poche settimane.
    Io e miei consiglieri siamo contenti di presenziare oggi a questa commemorazione in memoria dei caduti di Villanuova e della vittoria contro l’esercito austro-ungarico.
    I terribili fatti accaduti negli ultimi giorni nel centro-Italia e nel Mediterraneo ci suggeriscono una particolare riflessione sul tema della solidarietà. Come gli italiani si sono aiutati gli uni gli altri nelle due guerre combattute sul nostro territorio, così oggi a noi, che siamo italiani e ci sentiamo europei, viene richiesto un impegno solidale nei confronti delle popolazioni terremotate del centro-Italia e anche dei migranti che, provenendo da altre parti del mondo, approdano sulle nostre coste.
    Io e miei compagni, attraverso la scuola, viviamo ogni giorno l’esperienza dell'accoglienza , perché siamo in classe con alunni di diverse etnie e religioni con i quali scambiamo opinioni e condividiamo passioni e attività; di sicuro all’inizio non è mai facile ospitare persone provenienti da altre culture, ma col passare del tempo ci si rende conto che questa esperienza arricchisce.
    Il ricordo tragico dei caduti di guerra e la necessità di essere solidali con chi è in difficoltà ci porta a insistere sul bisogno della pace: tutti nella nostra esperienza quotidiana dobbiamo impegnarci a promuovere una mentalità di pace, che si trasformi in azioni positive a favore degli altri.
    Buon 4 novembre
    viva l’Italia e viva la Repubblica.

  • Discorso del Sindaco Cimarelli in occasione della Festa del IV novembre 2013

    Anche quest'anno ci troviamo a festeggiare il 4 novembre, a commemorare i caduti italiani e a onorarli per i gesti di coraggio compiuti.
    Sono ricordati sempre i caduti delle due guerre mondiali mentre sono meno noti e celebrati i militari che tutt'oggi sono impegnati nel mondo per le missioni di pace,valore, quello della pace, che è uno dei pilastri su qui è fondata la nostra nazione e la nostra Costituzione.
    Ma la pace deve nascere soprattutto dai nostri comportamenti quotidiani, noi tutti noi tutti dobbiamo essere in prima persona portatori di pace e non imitare i più "furbi", quelli che non sanno rispettare le regole e si sentono autorizzati a compiere qualunque azione senza essere puniti. In realtà così non fanno altro che offendere coloro che le regole le rispettano perché necessarie.
    Uno dei modi migliori per commemorare i nostri nonni che hanno combattuto per donarci la libertà è di continuare a costruire una società migliore di quella che ci hanno lasciato. Dobbiamo tutti essere grati alle forze armate che mantengono l' ordine in Italia e nel mondo ,che salvaguardano le istituzioni e che ci proteggono dalla criminalità.
    VIVA LA REPUBBLICA ITALIANA, VIVA LE FORZE ARMATE!!

  • Saluto del CCR ai rappresentanti del CCR di Trebeurden
  • Articolo di ValleSabbiaNews