Conversione delle coperture in cemento amianto - Disposizioni e agevolazioni

Gli effetti negativi sulla salute dell’uomo causati dalla presenza di amianto nelle strutture edilizie sono a tutti ormai noti.
Recentemente la Regione, allo scopo di sollecitare la conversione delle coperture in cemento amianto, mediante la L.R. n° 4 del 13/03/2012 art. 11, che ha anche modificato la Legge regionale n. 12/2005, ha disposto degli incentivi che di seguito si sintetizzano: 

estratto dell’art. 73 L.R. 12/2005

 
comma1. “Al fine di incentivare la rimozione e lo smaltimento dell’amianto presente nelle costruzioni edilizie, gli interventi relativi a edifici destinati a residenza o inseriti nel tessuto urbano consolidato che prevedano la riconversione di una copertura composta da lastre in cemento amianto ad una con caratteristiche materiche conformi alla qualità ed alle tradizioni dei luoghi, come definite dal regolamento edilizio, ferme restando le quote di gronda esistenti, possono comportare la modifica delle falde fino ad una pendenza massima del 40 per cento, anche in deroga ai limiti di edificabilità e di altezza massima posti dagli strumenti di pianificazione comunale vigenti ed adottati.”

comma 2. “Nel caso in cui il sopralzo dia luogo a un piano sottotetto o a vani con caratteristiche di abitabilità nel regime ordinario o in quello derogatorio del recupero dei sottotetti ai fini abitativi, l’intervento è assoggettato a permesso di costruire convenzionato ove sia stabilito che  la superficie non è utilizzabile ai fini abitabili, salvo che l’avente titolo inoltri separata o contestuale istanza di atto abilitativo per la trasformazione della superficie o del volume ai fini residenziali.”
    
comma 4. “Nel caso di interventi comportanti la completa rimozione e smaltimento delle coperture in cemento amianto di edifici produttivi, eseguiti interamente a carico del proprietario e senza contributi pubblici, é concesso un bonus incrementativo pari al 10 per cento della superficie di copertura in cemento amianto rimossa, con il limite massimo di metri quadrati cinquecento, da realizzare all’interno della sagoma dell’edificio con funzioni anche terziarie. Sono fatte salve le norme di carattere igienico-sanitario e di sicurezza delle strutture e degli impianti.”
 
Sulla scorta delle indicazioni date dalla Regione Lombardia anche questa Amministrazione parteciperà a questi incentivi abbattendo in parte il contributo di costruzione dovuto per il rilascio del permesso di costruire.
 
Si ritiene opportuno ricordare comunque che il  “Piano Regionale Amianto Lombardia” (PRAL) di cui alla L.R. n° 17/2003 e approvato con D.G.R. n° 8/1526 del 22/12/2005 già prevede l’obbligo da parte dei soggetti pubblici e privati proprietari di edifici con presenza di amianto o materiali contenenti amianto, sia in materia friabile che compatta, di comunicare all’ASL competente ed al Comune i dati relativi alla presenza di amianto nonché l’obbligo di adottare un adeguato programma di controllo della situazione.
 
Ulteriori delucidazioni e approfondimenti potranno essere dati rivolgendosi all’Ufficio Tecnico Comunale – Settore Edilizia Privata.
 
Il Sindaco
F.TO Prof. Ermanno Comincioli
 
L’Assessore all’Urbanistica
F.TO Arch. Vittorio Florioli
 
Il Responsabile Area Tecnica
 F.TO Ing. Donato Fontana

AllegatoDimensione
001_dgr2005_1526.pdf328.42 KB
002_pral_allegato_a.pdf267.8 KB
003_allegato_4_a_dgr_1526_2006_per_notifica_pres_amianto.pdf526.76 KB